L’esplorazione pilota di Castelluccio Valmaggiore

11 luglio 2014: la prima tappa dello Studio preliminare

Il gruppo d’esplorazione è accompagnato dal Sindaco, Giuseppe Campanaro, da Pasquale Cacchio, professore di Lettere e Storia che ci lascia il Vocabolario Castelluccese, da Manuela Circiello, guida turistica, dal Consigliere Pier Salvatore Serena. Lea Faggioli, abitante ed esperta multilingua di Castelluccio Valmaggiore, racconta i piatti delle tappe. Molte persone aprono le porte e accendono le cucine, per Leadermed.   Luciana Corlito mette a disposizione la sua casa.  Angela Bonsanto ci fa vedere il suo pavimento di una volta: è bellissimo.

La tabella di marcia di Castelluccio Valmaggiore, dalle 10 alle 12

Partenza. Sotto le mura, al mulino di Leo Marchese. Poi, in vico II Umberto I (via dell’insegna “pensa e poi agisci”). Ci fermiamo in via Umberto I, al Palazzo del Conte e in via Chiesa. Facciamo una sosta dalla signora Dora, per mangiare la Ciambotta, fatta con zucchine, fagiolini, patate, salsiccia, uova e sedano. Andiamo nel  vico III Chiesa, dove si trova il ghetto. Nel vico IX Umberto I, c’è la signora Maria Cacchio, con i suoi dolci: le chiacchiere, la torta di ricotta, gli struffoli (strusc’l”). Nella stessa via, ci aspetta Maria Campanaro, suocera del sindaco, con pane e pomodoro. In vico storto, la signora Onorina ha preparato il suo mais bollito (cicc’ cuott), con zucchero e vino cotto. E  la signora Leonarda, la nonna, ci fa assaggiare le polpette con la Signora Luisa. Il pranzo, a cura dei  ristoratori, è in via Salita Torre. Rocchina Marchese allestisce il tavolo con Antonella Mazzilli. Il cesto di pizza viene dal forno di Giovanni Caruso. La signora Lucia offre vari prodotti (formaggi, olive …). Questi sono i piatti.

Pizzeria La torre antica. Propone pancotto, fagioli e cotiche e zuppa di fagioli: tre piatti a base dei legumi più diffusi, facili da cucinare e da abbinare ad altri cibi. Pancotto. Il pane raffermo, insieme ai fagioli, alle patate e alla rucola, forma un piatto gustoso, semplice e sostanzioso. Con un filo d’olio, crudo o soffritto con  aglio. Cotiche e Fagioli. Più complicato da preparare a casa. Serve tempo. Quello necessario. Per tagliare a pezzi piccoli la cotenna, da cuocere separatamente dai fagioli, con sedano, aglio e sale. A cottura quasi ultimata, i due alimenti si uniscono. Zuppa di fagioli. Molto più semplice. Servono solo i legumi, che vanno bolliti e poi conditi con olio.

Ristorante Little Italy. Peperoni e patate. Piatto tipico, soprattutto del periodo di raccolta delle olive. Gustoso e ricco, oltre che facile. Basta friggere i peperoni e lessare le patate, su cui si versa, dopo la cottura, una piccola quantità dell’olio di frittura dei peperoni. Sale, prezzemolo.

Pizzeria La pineta. Cavatelli fagioli e cotica. Anche questo è un piatto della cucina povera, soprattutto tipico dei nostri nonni che lo preparavano per portarlo nei campi,in quanto necessitavano qualcosa di sostanzioso per recuperare le energie spese con i lavori del campo. La presenza della pasta a mano, anche questa semplice da preparare con solo acqua, farina e sale, lo rende ancora più tipico del nostro paese. Si prepara cuocendo la cotica con gli odori, facendo bollire i fagioli a parte e aggiungendo pomodori o salsa a piacere. Si uniscono le due preparazioni e si mescola alla pasta.

Pub-ristorante 15/3. Spezzatino. Tipico della Pasqua, è preparato con l’agnello. Con diverse verdure miste di campo, cicoria, scarola… Dopo aver rosolato l’agnello a pezzetti, si aggiunge l’olio, il lardo. Poi si aggiunge acqua, per far venir fuori il brodo e le verdure precedentemente lessate. Si completa con un composto di uova sbattute con formaggio grattugiato, per coprire la superficie. Si inforna, fino ad ottenere una crosta dorata.

Pizzeria “L’oasi rosa. Patate con fagiolini. Piatto veloce. Solo patate e fagiolini lessati e conditi con sale, olio e prezzemolo.

Forno Magie del Grano.  Il pane, la pizza e taralli non hanno bisogno di presentazioni.







Programma di Sviluppo Rurale Puglia 2007-2013
Asse IV – Fondo FEASR– Misura 421
Progetto di cooperazione transnazionale “LEADERMED”:
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE CULTURE LOCALI SULLA DIETA MEDITERRANEA


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