L’attuazione dell’esplorazione partecipata

Elementi chiave affidati ai territori: il ruolo delle PA locali

Sindaci e Amministrazioni Comunali delle comunità prescelte diventano  promotori informali e concretamente operativi dell’esplorazione di Leadermed, identificando:

- il Campo Base: uno spazio libero con caratteristiche analoghe a quelle dell’incontro preparatorio;

- il sistema dei luoghi evocativi non formali da visitare (gli spazi della comunità): case padronali, torri, casali, abitazioni antiche, piazze, scorci, punti significativi, alberi secolari, orti, posti del riposo, luoghi della produzione e della lavorazione dei prodotti locali di Dieta Meditarranea;

- il sistema delle persone vettori di comunità (le persone da incontrare, i narratori delle storie locali legate al cibo): per la raccolta di testimonianze provenienti da persone significative (note o del tutto sconosciute) in luoghi privati o pubblici connessi al consumo dei cibi:  docenti, semplici abitanti che cucinano seguendo la tradizione, cantastorie, ristoratori, coltivatori.

- la tabella di marcia. L’esplorazione, articolata in tappe, ha una durata media pari a sei ore (dalle 9,00 alle 15,00 circa). Si consiglia di affidare direttamente ai sindaci la definizione della tabella di marcia per incontrare persone ed esplorare i luoghi.

Al termine dell’esplorazione, la tabella di marcia viene tradotta in narrazione informale. Quella di Castelluccio Valmaggiore può assumersi come riferimento operativo.

Il ruolo del sindaco durante l’esplorazione.

Il sindaco, come primo cittadino, è il primo testimone della comunità esplorata. Il suo ruolo guida di narratore informale e di “illustratore della vita locale” fra le case, risulta fondamentale. Questo meccanismo rende il ruolo amministrativo più orientato verso le reti e assicura un’efficacia della comunicazione. Il sindaco è il ponte più importante fra le persone ed il mondo esterno.

L’interazione con gli abitanti

L’esplorazione avviene nei luoghi autentici della comunità: s’insinua nelle abitazioni, nei luoghi del lavoro e della produzione dei cibi, negli spazi fra pubblico e privato. Si richiede un esercizio di ascolto e di raccolta delle narrazioni estremamente informale ed amichevole, su tutti i possibili temi che legano gli alimenti alle pratiche umane. I ricordi d’infanzia e l’evocazione dei cinque sensi sono fondamentali per scrivere storie di cibi nelle geografie.

Verrà esaltata la relazione fra il luogo esplorato, il passato, il presente, i riti, le memorie, il senso del paesaggio, della vita e della bellezza. Con linguaggio semplice e diretto. Senza alcuna forma autocelebrativa. Senza preparare discorsi. L’imperfezione del colloquio è fondamentale per rendere il senso di verità di un territorio. È consigliata  la presenza di due o tre narratori itineranti che seguono il gruppo presentando gli abitanti, assieme al sindaco, nei vari luoghi delle tappe. Da evitare ogni modalità narrativa formalmente impostata, didascalica, non spontanea o simile a quella delle consuete guide turistiche. L’intera esplorazione è un’esperienza di accoglienza. Molte case si aprono e molti abitanti cucinano per il gruppo. Durante il percorso può essere organizzato un punto di ritrovo per ristoranti ed operatori economici locali, per una condivisione più intensiva di sapori.

Alcune domande traccia

Quali sono i prodotti della terra della tua vita? Qual è la ricetta più emozionante per te? Quali detti popolari connessi al cibo? Quali filastrocche? Quali eventi del passato e del presente?

Cosa ci fa assaggiare? La ricetta è una sua creazione o è tramandata dalla sua famiglia? Quali sono gli ingredienti?

Sono del vostro orto? Si ricorda come la faceva la sua mamma? Come la mangiavate e quando?





Programma di Sviluppo Rurale Puglia 2007-2013
Asse IV – Fondo FEASR– Misura 421
Progetto di cooperazione transnazionale “LEADERMED”:
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE CULTURE LOCALI SULLA DIETA MEDITERRANEA


Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International License.



GAL Sud-Est Barese S.c.m. a r.l.
Sede Operativa: Via Nino Rota, 28/A -
70042 Mola di Bari (BA)
Tel. +39 080 4737490 + Fax. +39 080 4731219 - P. IVA 07001380729
PEC: galseb@gigapec.it - info@galseb.it