La facilitazione visuale per il coinvolgimento

L’esplorazione dei territori richiede l’attuazione di brevi workshop di facilitazione con le persone coinvolte:

- per condividere le finalità dell’esperienza, un patto di attuazione, i materiali raccolti, le prime elaborazioni (focus di avvio e focus conclusivo);

- per fare emergere istantaneamente punti di vista diversi, descrizioni a più voci e contenuti articolati come prodotto di comunità.

La facilitazione avrà pertanto carattere visuale e dovrà essere affidata ad un operatore particolarmente orientato verso l’ascolto attivo.

Per attuare i workshop di facilitazione visuale occorrerà attrezzare nel territorio di riferimento una semplice stanza proporzionata al numero dei partecipanti, con sedie libere e un muro vuoto. Sul muro verrà applicato un foglio di carta formato A0 (altezza pari a 84 cm), con ampio sviluppo longitudinale, in doppio strato. In alternativa possono essere utilizzati i fogli carta pacco di copre bianco (100×150 cm). Si consiglia l’uso di nastrocarta per fissare il foglio e di pennarelli indelebili punta tonda di vari colori.

La facilitazione visuale è attuata dal facilitatore che scrive in stampatello con caratteri chiaramente visibili da una distanza  di circa 4 metri. Il tema di discussione viene scritto al centro del foglio e delimitato da una nuvola.

Quando le persone parlano, definiscono insieme il tema di discussione. Tutti i contributi dei presenti sono collegati alla nuvola di riferimento e scritti su linee uscenti da essa, senza l’indicazione dell’identità delle voci.

Se emergono temi nuovi e argomenti non previsti, si disegnano nuove nuvole. Se esse sono collegabili a quelle  principali, si definisce insieme al gruppo la relazione fra le nuvole, scrivendola sulla linea di connessione.

Nasce così, con semplicità e informalità, un tessuto di nuvole: sintesi chiara e stringente dei contributi e paesaggio del workshop.

Se le persone che partecipano al focus sono animate da spirito collaborativo, il facilitatore visuale può proporre ad ognuno di scrivere un post-it di grande dimensione.

Il post-it si scrive: a stampatello, su massimo tre righi, in modo chiaro e tale da garantire una leggibilità a distanza, con i pennarelli a punta tonda, esprimendo un solo argomento/concetto.

In questo modo, parole chiave o testi molto brevi possono essere raccolti sul muro di visualizzazione e spostati dal facilitatore per caratterizzare le nuvole o trovare, con la collaborazione del gruppo, raggruppamenti significativi (cluster), utili alla definizione dei discorsi.

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Programma di Sviluppo Rurale Puglia 2007-2013
Asse IV – Fondo FEASR– Misura 421
Progetto di cooperazione transnazionale “LEADERMED”:
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE CULTURE LOCALI SULLA DIETA MEDITERRANEA


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