Workshop conclusivo di condivisione per l’emersione dei valori sinestetici dei cibi

Durante le esplorazioni di Leadermed, le comunità residenti propongono piatti della tradizione locale ad alta narrazione: i cibi che evocano le persone, le storie dei luoghi, il paesaggio locale.

Al termine dell’esperienza, i testimoni più attivi trasmettono la ricetta al territorio pugliese, attraverso un workshop di focalizzazione facilitato. Gli abitanti evocano nuvole di memorie: i suoni, le voci, i ricordi primitivi, i colori, le pratiche umane. Feste ed eventi di famiglie. Senso del paesaggio. Il vento dei campi, i prodotti appena raccolti. Le cene. Gli umori. Ogni componente della ricetta è un indizio per trasmettere il piatto come un fenomeno di comunità e una festa della vita.

Dopo la pubblicazione online delle testimonianze e delle tracce, il gruppo di esplorazione e gli abitanti coinvolti nell’esperienza si ritrovano, dunque, al Campo base, per condividere il sistema dei contenuti. Fra questi, il gruppo sceglie almeno un piatto rappresentativo e su di esso viene attuato un workshop di focalizzazione, per l’emersione a più voci dei suoi valori memoriali e sinestetici.

Per la fase partecipata è utilizzata la facilitazione visuale dell’incontro preparatorio.

Gli abitanti, attraverso il facilitatore visuale, evocano nuvole di memorie: i suoni, le voci, i ricordi primitivi, i colori, le pratiche umane. Feste ed eventi di famiglie. Senso del paesaggio. Il vento dei campi, i prodotti appena raccolti. Le cene. Gli umori.

Ogni componente della ricetta è un indizio per trasmettere il piatto come un fenomeno di comunità e una festa della vita.Quando il paesaggio delle nuvole è completo, può essere tradotto in testo narrativo.

La ricetta tradizionale evocata potrà essere verificata rispetto alla Dieta Mediterranea e reinterpretata in chiave salutistica.

Questo è lo spezzatino sinestetico, scelto e “celebrato” a Castelluccio Valmaggiore:

Spzzatiell. In ogni casa è diverso. Le mamme sono tutte diverse. Lo trasformano in una cosa unica. Nella tiella di creta. Con la brace su coperchio. Come il sole d’estate. Un pasticcio. Profondo. Un paesaggio di colori caldi. Deciso. Un piatto da combattimento. A Pasqua. Per stare insieme in festa. Con il pane, lu tortn’. Con l’agnello Gentile di Puglia, il grasso non è pungente. La carne è cotta in un filo di lardo. 

Spzzatiell. La natura. Le verdure di campagna, cotte a parte. L’erba di capra. Il finocchio selvatico. Il vero Spredd. Di terra vera. Pastoso. Consistente.





Programma di Sviluppo Rurale Puglia 2007-2013
Asse IV – Fondo FEASR– Misura 421
Progetto di cooperazione transnazionale “LEADERMED”:
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE CULTURE LOCALI SULLA DIETA MEDITERRANEA


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