Azioni di salvaguardia monitoraggio e valorizzazione da attuare a livello locale

Preso atto della obbligatorietà della tracciabilità e l’importanza della stessa per la salvaguardia dei prodotti, dei processi di produzione e della salute  dei consumatori, a livello locale è quanto mai opportuno proporre un progetto di tracciabilità delle filiere agro-alimentari.

Il progetto si rivolge alle piccole e medie imprese agricole ed agro-alimentari che, seppur caratterizzate da produzioni orientate alla qualità, intravedono nell’adeguamento alle norme superiormente citate un aggravio dei propri costi aziendali, anche nella consapevolezza che queste norme conferiscono un’interessante opportunità di qualificazione.

Ciò in quanto appare verosimile che le grandi imprese (magari già “identificati da marchio” e “certificate” nel prodotto e/o nel sistema di produzione) si adeguino o si siano già adeguati alla norma in maniera autonoma.

La risoluzione di tutti gli interrogativi discendenti dall’attuazione di tutti gli obblighi normativi, sia cogenti che volontari, ruota attorno alla centralità delle strutture finali di trasformazione, lavorazione e confezionamento.

Proprio tali strutture possono – se non garantire – quanto meno aiutare nell’identificazione di tutte le aziende della filiera, del percorso della materia prima, degli additivi e le relative aziende fornitrici, sostenendo concretamente quel processo volto al riconoscimento di tutte le imprese che contribuiscono alla formazione del prodotto (flow-sheet).

Il progetto, dunque si fonda sul ruolo delle strutture finali di trasformazione (o produttori trasformatori), lavorazione e confezionamento che, in ciò che si va a proporre, dovrebbero verosimilmente fungere da nodo di coordinamento o, meglio, da azienda capo-filiera.

Dette strutture appaiono il soggetto idoneo alla preposizione del “Patto di filiera” e cioè di quell’accordo che un soggetto capo-filiera stringe con gli altri anelli della catena per definire le responsabilità e le specificità delle materie prime, dei semilavorati e dei flussi materiali.

Come tale, l’azienda capo-filiera dovrebbe redigere il manuale di tracciabilità che, a sua volta, dovrebbe essere approvato dall’Organismo di certificazione della stessa azienda capo-filiera.

Il Regolamento di controllo dovrà essere predisposto dall’organismo di certificazione della azienda capo-filiera.

Tale regolamento deve contenere le regole per le ispezioni e le verifiche che devono essere condotte dall’azienda capo-filiera, e dall’Ente di Certificazione.

Esso ordina tipo e modalità delle operazioni da effettuare per la verifica delle specifiche del prodotto durante il ciclo produttivo e di trasformazione lungo la filiera (prelievo campioni, analisi chimiche, laboratori, ecc..).

La migliore gestione dell’impianto di tracciabilità può essere garantito da un sistema informatico snello e elastico, una volta messo a punto tutto il sistema documentale (manuale di tracciabilità, Regolamento di controllo e tutti gli atti tradizionali come bolle di accompagnamento, etc.).

Il sistema informatico dovrà basarsi su una tipologia di applicazione da mettere a disposizione delle piccole e medie imprese o degli artigiani che sia, al contempo, uno strumento potente, flessibile ed economico per migliorare i rapporti tra produttori e consumatori all’insegna della massima trasparenza e della sicurezza degli alimenti.

In particolare, il sistema informatico dovrà riferirsi ad un software per la tracciabilità delle filiere in grado di:

1) documentare la sicurezza dei prodotto per il tramite di una snella gestione delle informazioni sulla “storia” del bene;

2) conferire al consumatore la contemporanea possibilità di accedere alle informazioni raccolte.

L’impresa partecipante alla filiera o quella che fungerà da nodo di coordinamento potrà tenere sotto controllo tutti i processi produttivi e distributivi e renderli visibili in layout grafico al consumatore finale.

L’accesso al lay-out da parte del consumatore, a prescindere dal gestore del sistema e dal fornitore del software, avverrà dal sito di gestione.

L’applicazione potrà essere certificata dall’eventuale sistema di qualità dell’azienda capo-filiera e dagli Enti di certificazione delle singole aziende che concorrono alla formazione del prodotto.

Si ritiene che trattasi di un aspetto più formale che sostanziale in quanto gli Organismi di certificazione vedrebbero nell’esistenza, nella gestione e nella manifestazione di evidenza generata dal software un indubbio vantaggio al proprio ruolo di “garante della qualità”.

Conseguentemente, l’introduzione dell’obbligatorietà d’uso della citata applicazione informatica nell’ambito di disciplinari, manuali, regolamenti di controllo e quanti altri atti, appare scontata anche nella prevedibile catalizzazione che verrà operata in tal senso dall’azienda capo-filiera.

Il sistema informatico, inoltre, permetterà di tenere sempre sotto controllo l’intero processo di ogni lotto e risalire a tutte le metodologie di produzione, confezionamento e conservazione, nonché agli eventuali interventi di semilavorazione prestati da terzi, distribuzione e vendita. Verranno rese visibili via web solo le informazioni che l’azienda intende divulgare (ampiezza e profondità della tracciabilità – norma UNI 10939).

Ogni singola azienda rimane responsabile della veridicità e della quantità dei dati immessi per ogni lotto.

Tutti i lotti di produzione saranno gestiti da uno o più amministratori che comodamente tramite pannelli di controllo potranno aggiornare i dati dei diversi processi in ogni momento.

L’applicazione, realizzata in ASP risiederà su un server Windows, in modo da essere accessibile da qualunque PC connesso ad internet che si introdurrà nella parte di sistema informatico “aperto al pubblico”, collegandosi al sito di gestione.

L’accesso per l’operatore aziendale di filiera (sia nodo di coordinamento che addetto di una singola impresa) sarà consentito tramite una coppia di username e password univoci, che una volta immessi, permetteranno l’inserimento di dati testuali ed immagini esplicative (es. cartine delle zone dì produzione, etichette, foto etc.) per dare all’utente finale un’idea delle fasi di lavorazione.

Sarà possibile operare con diversi livelli di sicurezza, per gestire in modo differenziato i vari passaggi della produzione.

Tutti i dati relativi ai prodotti, memorizzati su un database relazionale, saranno resi subito disponibili agli utenti finali che potranno visualizzare il prodotto prescelto e tutta la linea produttiva, corredata di immagini esplicative in una ricca e completa scheda informativa. Inoltre, sarà data la possibilità all’utente finale di cercare un singolo prodotto tramite un semplice motore di ricerca a partire dal codice di rintracciabilità dei lotto o dal nome dei prodotto. Al fine di rendere questo processo non intuitivo ma palesato, nelle indicazioni che le aziende di filiera dovranno introdurre nella confezione finale del prodotto agroalimentare si renderà necessario immettere, oltre al numero del lotto o del codice a barre, anche l’indirizzo internet del web di gestione, così da facilitare il rapido accesso dell’utente finale alla storia del prodotto che si accinge a consumare.

L’eventuale iscrizione al programma e al relativo sito Web, darà alle aziende partecipanti, alcuni diritti riversati.

Ad esempio:

- la scheda e i campi di lay-out saranno realizzati secondo le esigenze e le indicazioni delle aziende partecipanti;

- lo stesso lay-out potrà essere personalizzato per il singolo produttore e l’applicazione, pur risiedendo su server remoti, sarà inglobata anche all’interno del sito del produttore;

- naturalmente la scheda del lotto di produzione sarà stampabile e scaricabile in formato PDF. La scheda potrà essere tradotta in una o più lingue straniere; potranno essere forniti report stampabili in formato HTML o PDF aggiornati in tempo reale, contenenti tutti i dati dei prodotto o dei lotto selezionato, dall’inizio dei processo produttivo fino al confezionamento.





Programma di Sviluppo Rurale Puglia 2007-2013
Asse IV – Fondo FEASR– Misura 421
Progetto di cooperazione transnazionale “LEADERMED”:
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE CULTURE LOCALI SULLA DIETA MEDITERRANEA


Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International License.



GAL Sud-Est Barese S.c.m. a r.l.
Sede Operativa: Via Nino Rota, 28/A -
70042 Mola di Bari (BA)
Tel. +39 080 4737490 + Fax. +39 080 4731219 - P. IVA 07001380729
PEC: galseb@gigapec.it - info@galseb.it