I prodotti tradizionali

Ai sensi del D.M. 8 settembre 1999 n° 350 emanato nella Gazzetta Ufficiale 12 ottobre 1999, n. 240, “Regolamento recante norme per l’individuazione dei prodotti tradizionali di cui all’articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173”, sono considerati prodotti agroalimentari tradizionali, da inserire nell’elenco regionale e nazionale quelli le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura sono praticate sul territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali, protratte nel tempo per un periodo non inferiore ai venticinque anni.

Il suddetto elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali è istituito presso il Ministero per le politiche agricole ed è formato dai prodotti definiti tradizionali dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano.

Il Ministero per le Politiche Agricole cura la pubblicazione annuale dell’elenco, promuovendone la conoscenza a livello nazionale ed estero.

Un prodotto per essere tradizionale deve possedere un riferimento all’origine territoriale che permette di collegare il prodotto:

1. al territorio, importante per le produzioni agricole e agroalimentari in considerazione dell’influenza che i fattori pedo-climatici dei luoghi di produzione hanno sulle caratteristiche dei prodotti;

2. alla lavorazione, di carattere specifico e tradizionale (“fatto come una volta”);

3. al riferimento a particolari tradizioni e culture di produzione.

I prodotti tradizionali grazie a queste caratteristiche sopravvivono nel tempo ed il loro legame con i luoghi di produzione determina l’elemento di qualificazione e differenziazione che spiega il loro valore gastronomico e culturale.

Sono considerati prodotti agroalimentari tradizionali, da inserire nell’elenco regionale, i prodotti destinati all’alimentazione umana elencati nell’allegato I del trattato che istituisce la Comunità economica europea, nonché i prodotti liquorosi, purché ovviamente abbiano i requisiti di cui al 2° comma dell’art.1 del D.M. 350/99.

Non vanno invece inseriti negli elenchi, i prodotti registrati come DOP, IGP e STG. Qualora un prodotto, successivamente al suo inserimento nell’elenco venga registrato ai sensi del Reg. (CE) n. 510/2006 o del Reg. (CE) n. 509/2006, verrà depennato dall’elenco regionale e dall’elenco nazionale.

Il nome che individua il prodotto tradizionale non può costituire oggetto di deposito e di registrazione di marchio. L’eventuale nome geografico con il quale solitamente viene individuato il prodotto tradizionale è solo funzionale a tale identificazione e non può assumere valore di un’attestazione di origine o di provenienza e nemmeno costituire il fondamento per un provvedimento di riconoscimento di origine del prodotto stesso. All’atto dell’immissione al consumo, i prodotti inseriti nell’elenco dei prodotti tradizionali non possono fregiarsi della qualificazione “Tradizionale” stante il contrario orientamento espresso dalla Commissione Europea, ma potranno contenere nell’etichettatura riferimenti al predetto elenco, “Prodotto inserito nell’elenco nazionale dei prodotti Tradizionali”.

La Puglia con 233 prodotti tradizionali (XIIII revisione-giugno 2014) rappresenta circa il 4,8% del totale di prodotti iscritti nell’elenco nazionale e negli ultimi anni l’elenco nazionale dei prodotti tradizionali si è arricchito notevolmente di prodotti pugliesi che, nella gran parte dei casi, corrispondono a prodotti vegetali. L’offerta dei prodotti tradizionali pugliesi coinvolge quasi 40.000 aziende agricole a cui si aggiungono circa 17.000 imprese di trasformazione e quasi 3.000 imprese legate alle relative filiere produttive (fonte: Nomisma).

La Regione Puglia nell’ambito del POR Puglia 2000-2006 Misura 4.8 ha realizzato l’Atlante dei Prodotti Tipici di Puglia I – II – III – IV Edizione, che raccoglie l’elenco aggiornato di tutte le produzioni tipiche regionali riconosciute dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dall’Unione Europea.

E’ l’unica pubblicazione che riporta in dettaglio gli oltre duecento prodotti tipici della tradizione pugliese, con le procedure di lavorazione, l’area di provenienza, i cenni storici e le tabelle nutrizionali complete. Strumento utile per far conoscere nel dettaglio le produzioni tipiche regionali.





Programma di Sviluppo Rurale Puglia 2007-2013
Asse IV – Fondo FEASR– Misura 421
Progetto di cooperazione transnazionale “LEADERMED”:
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE CULTURE LOCALI SULLA DIETA MEDITERRANEA


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