BIETOLA SELVATICA

Pubblicato il 8/5/2015 da Annalisa Adobati



Localizzazione


Descrizione

La bietola selvatica è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae,  è simile alla bietola coltivata, con foglie più strette e lunghe, molto lucide, con le venature più chiare che spiccano nelle foglie. Inoltre le foglie, che sono la parte edule della pianta, sono più dolci nella varietà spontanea.

Composizione e caratteristiche nutrizionali del prodotto

Le bietole selvatiche sono molto ricche di acqua e sali minerali, in particolare potassio e ferro, la cui assimilazione nell’organismo è facilitata dalla presenza di vitamina C. Sono ricche inoltre di carotenoidi, sostanze vegetali tra cui la luteina e il betacarotene (elemento trasformato dall’organismo in vitamina A), che svolgono un’azione antiossidante. Inoltre contengono clorofilla, un pigmento vegetale che conferisce alle foglie un bel colore verde brillante, ma che, soprattutto, viene trasformata durante la digestione in sostanze dall’importante funzione protettiva contro malattie tumorali. La bietola selvatica è ricca di fibre, soprattutto nei gambi carnosi, di saponine, sostanze vegetali che facilitano l’eliminazione dei grassi, e di acido folico, importante per lo sviluppo di tutte le cellule, per il normale sviluppo del feto e per una buona crescita nell’infanzia.


Conservazione e cottura

Le bietole devono essere raccolte e consumate freschissime perché sono facilmente deperibili. È semplice capire quando non sono fresche, perché il gambo perde il caratteristico colore bianco e le foglie appaiono appassite. Le foglie cotte in acqua, strizzate e tritate, si possono utilizzare per fare cataplasmi lenitivi e antinfiammatori da applicare su scottature, foruncoli e ascessi.


Proprietà salutistiche

La bietola è una verdura molto digeribile, ricca di sali minerali e vitamine utili per la crescita dell’organismo. Questa pianta erbacea ha molteplici proprietà, tra le quali sottolineiamo quelle rinfrescanti e diuretiche, è pertanto indicata nei casi di cistite e di malattie renali, in quanto facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche e dei grassi in eccesso presenti nell’organismo; stimola inoltre la produzione dei succhi gastrici e della bile, aiutando la digestione. La bietola regola inoltre l’attività intestinale, infatti le fibre contenute aiutano la motilità intestinale e quindi sono consigliate in caso di stitichezza. Infine possiede proprietà antianemiche grazia all'elevata presenza di acido folico e ferro.


Prevenzione dalle malattie

La bietola selvatica è ricca di indoli, sostanze contenenti azoto la cui assunzione abituale sembra preservare dai tumori del seno e dell’utero.


Zona geografica

Questa pianta allo stato selvatico è diffusa su gran parte del territorio nazionale.


Periodo di raccolta e consumo

La parte edibile della bietola selvatica sono le cime dei nuovi getti e le foglie tenere che si possono raccogliere tra febbraio e maggio. Il prelievo di queste parti va fatto in primavera, periodo in cui la pianta non viene danneggiata perché è pronta a rimettere i germogli. Se invece, è fiorito, l`erbaggio non è più buono da mangiare. La bietola è utilizzata in cucina, come contorno o come ingrediente di numerosi piatti, nella cui preparazione è importante evitare che vadano perdute le sue preziose sostanze nutritive, utilizzando metodi di cottura appropriati, come la cottura a vapore oppure la lessatura in pentola, avendo l’accortezza di utilizzare il minor quantitativo d’acqua possibile.
Le cime e le foglie si utilizzano in vari modi: come ripieno in focacce, pizze rustiche e frittate, più comunemente si usano come importante ingrediente delle minestre di fave, di legumi in genere e pancotto.


Habitat ideale di coltivazione

L'habitat ideale della bietola selvatica è rappresentato da luoghi argillosi o sabbiosi litoranei, nei prati coltivati o incolti, dove cresce durante tutto il periodo primaverile. Grazie all'elevata resistenza alla salsedine, vegeta spesso sugli argini vicino al mare, talora in condizioni proibitive per le altre piante.









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