Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti

Pubblicato il 21/7/2015 da Luna Pastore



Localizzazione


Descrizione

La ben nota cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti è la regina della cucina mediterranea ed è inserita nel paniere dei prodotti tipici pugliesi. La cipolla, detta anche, in botanica, Allium cepa, appartiene alla famiglia delle Alliaceae ed una delle piante più diffuse. 

Composizione e caratteristiche nutrizionali del prodotto

La cipolla rossa di Acquaviva è tra i prodotti biologici più famosi ed identificativi del territorio della regione Puglia. E’ un bulbo dal sapore particolarmente dolce, anche se mangiato a crudo. Si riconosce oltre che per il gusto fine, per la sua tipica forma piatta ed il suo colore rosso carminio che diviene bianco al suo interno. 


Conservazione e cottura

Numerose sono le antiche ricette (calzune de cepodd, panzerotti, focacce,
cipolla cruda in insalate, sfritta con legumi, al forno e con le patate,
arrostita con la carne, in umido con il polpo) sempre accompagnate da un buon
vino primitivo locale. Si può assaporare sia cotta che cruda in quanto è molto dolce. 


Proprietà salutistiche

E’ un ottimo cibo terapeutico grazie alle proprietà nutritive che possiede: sali minerali e vitamine, come la C, oligoelementi come zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo. I flavonoidi hanno una funzione diuretica in grado di favorire la digestione e hanno effetti contro il cancro. Il suo succo è utilizzato contro le infezioni e per disinfettare, con tale principio nascono creme cicatrizzanti. Inoltre sono ottime per liberare le vie respiratorie e pare che aiutino la crescita dei capelli ed abbiano addirittura proprietà afrodisiache. 


Prevenzione dalle malattie

I flavonoidi hanno una funzione diuretica in grado di favorire la digestione e hanno effetti contro il cancro. 


Zona geografica

La qualità dei terreni di questo angolo di Puglia, ben drenati ed aerati, profondi, ricchi in potassio, con un impasto medio e tendente a limoso, è ideale per la coltivazione della cipolla, al punto che il bulbo coltivato in questi terreni, già nel corso dell'800, era apprezzato e scambiato anche su mercati extra-regionali. 


Periodo di raccolta e consumo

La coltivazione avviene nel rispetto della tradizione antica e in modo del tutto naturale. E' seminata in settembre, all'imbrunire, e raccolta dai primi giorni di luglio sino ad agosto.


Indizi di qualità

Vanta il presidio Slow Food. 


Elementi della storia e delle tradizioni

Le sue origini risalgono al 5000 a.C. in Egitto, poi la sua diffusione è passata attraverso l'antica Grecia fino ad arrivare a noi e nel continente americano con Cristoforo Colombo. Secondo alcune leggende, le cipolle erano il pasto degli operai che costruivano le piramidi ed anche degli atleti ed eroi antichi che se la spalmavano sul corpo per nutrire sangue e muscoli. 









Programma di Sviluppo Rurale Puglia 2007-2013
Asse IV – Fondo FEASR– Misura 421
Progetto di cooperazione transnazionale “LEADERMED”:
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE CULTURE LOCALI SULLA DIETA MEDITERRANEA


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