La Borraggine

Pubblicato il 6/4/2015 da Vincenzo Signoriello



Localizzazione


Descrizione

La Borragine "la burrage" o "borrago officinalis L." della famiglia delle Boracinaceae. Gli antichi romani aggiungevano i fiori di borragine al vino come antidoto della tristezza e li usavano per decorare le case dove si svolgeva un matrimonio. Pianta erbacea  con radice fittonante, fusto ascendente ramificato nella parte superiore che può superare i 100 cm, spesso venato di rosso, carnoso ricco di peli lunghi e rigidi. Le foglie, di colore verde, cupo con superficie increspata e nervatura rilevata, possono essere lunghe 10-15 cm.

Composizione e caratteristiche nutrizionali del prodotto

Definita la pianta del buon umore per le proprietà di combattere la depressione e gli stati d’ansia. Stimola le ghiandole surrenali (ghiandole dello stress) che favoriscono la produzione dell’adrenalina, ormone che ci dà la carica e aiuta l’organismo in situazioni di stress.
Valori nutrizionali: Per l’alta presenza di potassio, la borragine presenta una azione diuretica, favorisce l’eliminazione delle scorie attraverso il sudore;inoltre la si utilizza nei disturbi reumatici, per la presenza degli omega 6 (acido gamma linolenico), presenta una azione anti-cancro.


Conservazione e cottura

La borragine si può mangiare cruda come insalata, cotta da sola o con la pasta, con le fave o in forma di crema di borragine (elevata azione antiossidante), come zuppa unita alle cicerchie.


Proprietà salutistiche

La pianta contiene piccole quantità di pirrolizidina (l’olio d semi ne è sprovvisto), un alcaloide che può causare problemi epatici se mangiato in quantità esagerata.


Zona geografica

In Italia si trova nella zone costiere fino a 800 metri di latitudine, vive nei terreni incolti, aridi, sassosi, nei prati, sulle sponde dei canali; nei terreni fertili assume dimensioni notevoli.


Periodo di raccolta e consumo

Dall’autunno alla primavera.


Indizi di qualità

La borragine viene definita come il ‘’maiale dei poveri’’, perché alla stregue del maiale vengono utilizzate tutte le parti. La foglie tagliate a strisce sottili si consumano crude o tritate finemente si mescolano con la ricotta. Si possono usare bollite in poca acqua e condite con olio e limone o ripassate in padella, pasta e borragine con pomodorino del serto, pan cotto senape selvatico borragine con olio extravergine di oliva, ravioli con borragine al sugo di rana pescatrice.









Programma di Sviluppo Rurale Puglia 2007-2013
Asse IV – Fondo FEASR– Misura 421
Progetto di cooperazione transnazionale “LEADERMED”:
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE CULTURE LOCALI SULLA DIETA MEDITERRANEA


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