LAMPASCIONE

Pubblicato il 7/5/2015 da Annalisa Adobati



Localizzazione


Descrizione

I lampascioni, chiamati anche lampagioli, (muscari comosum), appartengono alla famiglia delle liliacee; si tratta di cipolline selvatiche, amarognole, che nascono nelle zone calde, incolte e agricole, di Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. I fiori della sua pianta sbocciano in primavera e sono persistenti fino all'estate; il bulbo globuloso di tale pianta, ricco di sali minerali, cresce a 12-20 cm circa nel sottosuolo ed è simile a una piccola cipolla di sapore amarognolo.



Composizione e caratteristiche nutrizionali del prodotto

Il lampascione è ricco di acqua, fibre solubili (quelle che gonfiandosi nello stomaco inducono un maggiore senso di sazietà), sali minerali e vitamine ed è noto sin dall’antichità per le proprietà depurative, diuretiche e lassative. Inoltre è assolutamente ipocalorico, 100 grammi di lampascioni apportano infatti solo 30 calorie.
I lampascioni contengono molti componenti solforati ovvero sono ricchi di zolfo, oltre che di flavonoidi, acidi fenolici, steroli, saponine, pectine: tutte sostanze in grado di diminuire i grassi del sangue, di prevenire la formazione di trombi e di abbassare la pressione sanguigna. Inoltre posseggono un buon contenuto di calcio.


Conservazione e cottura

Se lo si compra fresco occorre tenerlo in ammollo almeno per una notte prima di portarlo in tavola in modo da addomesticarne un po’ l’aroma. Può essere consumato crudo in insalate o cotto, lessato o arrosto, per accompagnare piatti a base di carne. E’ ottimo anche sott’olio e sottaceto.
I bulbi una volta raccolti vanno stesi in luogo ventilato non esposto al sole, poi si eliminano le foglie, le radici, le “membrane” esterne secche; si gettano i bulbi in acqua e aceto di vino bianco in ebollizione per circa tre minuti e si aggiungono foglie d’alloro e pepe in grani. Una volta scolati con alloro e pepe si dispongono all’interno di piccoli vasi e si ricoprono con olio d’oliva extravergine dal gusto non troppo marcato. Il livello dell’olio deve essere controllato perché tende ad abbassarsi. Con tecnica analoga possono essere conservati sotto aceto, o, proprio come si fa con i capperi, sotto sale.


Proprietà salutistiche

Il lampascione ha proprietà lassative, emollienti e diuretiche. È stata inoltre ipotizzata la proprietà di inibire la crescita di cellule tumorali. Le sostanze in esso contenute hanno diverse proprietà, tra le quali quella di abbassare la pressione sanguigna, diminuire la percentuale di grassi nel sangue e prevenire la formazione di trombi. E’ tuttavia controindicata per i sofferenti di stomaco (specie gli ulcerosi) e di crisi epatorenali. Il lampascione inoltre aumenta la fermentazione microbica intestinale, creando meteorismi intestinali.
Tra le altre proprietà i lampascioni stimolano l'appetito, attivano le funzioni digestive ed hanno un effetto anti infiammatorio.


Zona geografica

Il lampascione è tradizionalmente più noto e apprezzato in meridione, particolarmente in Calabria e in Puglia, che nelle regioni del centro nord.


Periodo di raccolta e consumo

I lampascioni presentano fiori violacei che sbocciano in primavera fino alla fine dell'estate mentre i bulbi, di colore biancastro, hanno un sapore amarognolo e si raccolgono a fine estate inizio autunno.
I lampascioni sono consumati soprattutto nelle regioni meridionali dove crescono anche spontaneamente nei prati pianeggianti; sono diffusi in modo particolare in Puglia e Basilicata. La frequenza di consumo consigliata è di una volta a settimana.


Habitat ideale di coltivazione

Il lampascione cresce spontaneo in prati e campi incolti, è possibile raccoglierlo da sè nel proprio habitat naturale; in questo caso però occorre armarsi di molta pazienza ed essere prudenti: da un lato perchè il bulbi sono situati a una certa profondità e non è facilissimo raccoglierli, dall’altro perchè se la pianta non è in fiore è facile confonderla con il colchico autunnale il cui bulbo è molto velenoso. In base al tipo di terreno vi sono bulbi che possono arrivare anche a 70 g di peso; i bulbi normalmente si trovano ad una profondità di 20-25 cm, ma in terreni leggeri e sabbiosi anche ad una profondità di 40-50 cm. Il lampascione è dotato di grande resistenza alla siccità perché, come tutti i bulbi, è ricchissimo di acqua la quale viene ceduta alla parte aerea un po’ alla volta.


Indizi di qualità

Esiste un solo momento dell’anno non indicato per la raccolta dei bulbi: è quello dell’emissione dello scapo floreale. In questa fase le riserve della pianta sono al minimo. Il periodo ideale resta la fine dell’estate quando le foglie sono ancora visibili e ben identificabili, ma la somiglianza delle foglie con il velenoso colchico, potrebbe trarre in inganno e quindi per la raccolta dei bulbi conviene segnare con un chiaro riferimento dove si sono individuati i cipollacci in fiore.










Programma di Sviluppo Rurale Puglia 2007-2013
Asse IV – Fondo FEASR– Misura 421
Progetto di cooperazione transnazionale “LEADERMED”:
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE CULTURE LOCALI SULLA DIETA MEDITERRANEA


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