MELOGRANO DENTE DI CAVALLO

Pubblicato il 8/5/2015 da Annalisa Adobati



Localizzazione


Descrizione

Il melograno dente di cavallo è sicuramente la varietà di melograno più rustica, pertanto può essere coltivata in tutta Italia; il frutto è di grandi dimensioni e l'interno è di un color rosso rubino acceso. 

Il melograno è originario del medio oriente (Iran Caucaso). Si è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, in Portogallo, in Spagna, in Etiopia, in India, nell'Afghanistan, nello Sri-Lanka, in Cina, negli Stati Uniti, naturalizzandosi tanto da diventare spontaneo. In Spagna fu introdotto dagli Arabi e la città di Granada è stata così denominata per l'abbondanza di melograni. In Italia il melograno è presente su quasi tutto il territorio, principalmente nelle zone a clima più mite delle aree meridionali ed insulari.

Il melograno è una pianta arbustiva o un piccolo albero alto da 4 a 7 metri, e in certi stati può raggiungere i 15 metri;  i fiori sono vistosi, tubulosi, di colore rosso scarlatto, lunghi da 3 a 5 cm e fiorisce da maggio a luglio. I frutti sono bacche tondeggianti, di consistenza carnosa, dette balauste, di colore giallo-arancio soffuso di rosso.  All'interno del frutto vi sono da 7 a 15 loculi nei quali sono posti i semi avvolti da una polpa acidula o dolce, succosa, trasparente e maturano in autunno.



Composizione e caratteristiche nutrizionali del prodotto

La melagrana è il frutto del melograno. Di forma sferica, con la buccia di colore rosso brillante, ne si consumano solo i semi, chicchi interni (arilli), dal sapore acidulo e ricco di tannino.
La melagrana è un frutto con poche calorie, circa 35 kcal per 100 gr e grandi valori nutrizionali; può essere classificato in relazione al livello di acidità che caratterizza i suoi frutti: infatti, può essere acido, agro-dolce o estremamente dolce. La cultivar denominata Dente di Cavallo appartiene al gruppo delle agro-dolci, particolarmente adatta per essere consumata fresca. Dal punto di vista nutrizionale, il frutto è particolarmente ricco di vitamina A e B. Il suo succo sembra giovare al buon mantenimento dell'apparato cardiovascolare per il suo contenuto in sostanze polifenoliche. I polifenoli sono infatti sostanze antiossidanti, contenute in numerosi alimenti, molto utili per combattere le degenerazioni dell’apparato vascolare.


Conservazione e cottura

I frutti maturi si possono conservare a temperatura ambiente per un periodo di 15 giorni senza che il peso diminuisca eccessivamente oppure a temperature di O°C per 2 mesi e a 4°C per 1 mese. I frutti della pianta di melograno vengono utilizzati nella maggior parte dei casi per il consumo fresco e, al tempo stesso, vengono destinati anche per la realizzazione di sciroppi, bibite e tanti altri prodotti di pasticceria.
I frutti sono da tempo utilizzati nell'alimentazione umana. Il succo di melograno era utilizzato come condimento di pesci e carni in alternativa al limone.


Proprietà salutistiche

Le virtù mediche della melagrana sono davvero molteplici: antielmintico, antinfiammatorio, antitumorale, sembra essere addirittura efficace nel combattere i disturbi della menopausa.
Le sue radici possono essere inoltre usate come vermifughi, come avevano già scoperto, più di quattromila anni fa, gli Egizi. La buccia del frutto e la corteccia del melograno si usano come rimedio tradizionale contro la diarrea, dissenteria e parassiti intestinali.
Le qualità astringenti del succo di fiori, scorza e la corteccia degli alberi sono considerati preziosi per diversi scopi, come fermare il sangue dal naso e i sanguinamenti gengivali, tonificare la pelle, (dopo averlo miscelato con olio di senape), come rassodante per il seno, e per curare le emorroidi.
Il succo di melograno è usato anche come collirio per rallentare lo sviluppo della cataratta.


Zona geografica

In Italia il melograno è abbastanza diffuso e coltivato, specialmente nelle zone dove il clima è più mite, poiché teme l’umidità del terreno e dell’aria.


Periodo di raccolta e consumo

La raccolta si esegue quando i frutti sono maturi preferibilmente tagliando il peduncolo. Il frutto raccolto immaturo appassisce velocemente presentando una spiccata acidità. I suoi frutti maturano in autunno. I frutti sono da tempo utilizzati nell'alimentazione umana. Il succo di melograno era utilizzato come condimento di pesci e carni in alternativa al limone.


Habitat ideale di coltivazione

Il melograno si caratterizza per essere una pianta decisamente rustica e, al tempo stesso, anche piuttosto longeva pertanto presenta un'ottima resistenza e viene difficilmente colpita sia dai parassiti di origine animale sia dai patogeni di proveniente fungina.
Il melograno può contare anche su un'ottima resistenza alle temperature elevate nel corso della stagione estiva, mentre nei luoghi meno caldi questa pianta può contare su una resistenza piuttosto limitata nei confronti delle piogge e dell'umidità particolarmente alta del terreno, senza dimenticare l'aria che contraddistingue la stagione autunnale.


Indizi di qualità

Il frutto è maturo al punto giusto, quando si presenta di colore rosso vivo con sfumature gialle.
L’importante è non acquistarlo acerbo perché è da tener presente che il melograno matura esclusivamente sulla pianta. Se la melagrana si presenta integra, può essere conservata, in luogo fresco e asciutto, per 7 o 15 giorni.


Elementi della storia e delle tradizioni

La melagrana è un frutto molto presente sulle tavole delle feste, in quanto simbolo di abbondanza, fertilità e prosperità. Si considera il re dei frutti per il suo particolare picciuolo a forma di corona.









Programma di Sviluppo Rurale Puglia 2007-2013
Asse IV – Fondo FEASR– Misura 421
Progetto di cooperazione transnazionale “LEADERMED”:
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE CULTURE LOCALI SULLA DIETA MEDITERRANEA


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